siviglia

Viaggio in Andalusia coi bambini

Ciao, mi chiamo Silvia e sono mamma di Federico (5 anni) e Giulia (3 anni) e sono davvero felice di raccontarvi delle nostro viaggio in Andalusia coi bambini.

Questo è un un viaggio che io e Morris, mio marito, desideravamo fare da molti anni, ma che non eravamo mai riusciti a realizzare.

Quest’estate invece si è rivelata la meta ideale per il nostro primo viaggio itinerante in quattro.

Abbiamo iniziato ad organizzare il viaggio in Andalusia coi bambini verso fine maggio, quando ho trovato un’offerta imperdibile con Ryanair per il volo di andata a Siviglia con partenza il 23 Agosto.

Da quel momento è iniziata la pianificazione delle tappe da toccare nei 10 giorni che avevamo a disposizione; abbiamo completato poi le prenotazioni dell’auto, degli alloggi e del volo di rientro, questa volta da Madrid.

Per parlare di ritorno a casa però è ancora presto, prima è il caso di raccontare delle innumerevoli meraviglie che questa terra ha da offrire.

Perché l’Andalusia, come mi disse la stessa Monica, “ti entra nelle vene”.

Come dicevo, il volo Ryanair delle 17.40 da Orio ci porta a Siviglia il 23 agosto.

Visita a Siviglia

Abbiamo prenotato un delizioso appartamento nel quartiere di San Lorenzo, in una calle alle porte del centro storico.

Tutto sembra perfetto in questa serata: il vento caldo che si infila tra i palazzi, i colori tipici delle abitazioni andaluse, il profumo delle tapas preparate nelle cervecerie della zona: è subito amore.

Ci concediamo un breve giro nel quartiere prima di andare a dormire, abbiamo poco più di una giornata per visitare la città e le cose da vedere sono tante.

Dedichiamo il giorno seguente alla affascinante capitale Andalusa: ci incamminiamo nell’area pedonale del centro storico raggiungendo la Catedral, che come molti monumenti di questa terra nasce dalla dominazione araba subendo poi successive trasformazioni; durante tutto il viaggio avremo modo di ammirare come l’influenza moresca abbia dato origine ad opere davvero splendide.

Poi i Reales Alcazares, residenza della monarchia spagnola, costruiti in stile arabeggiante vantando stanze finemente decorate e abbellite da sgargianti azulejos (le piastrelle in maiolica tipiche di queste zone) ed immensi giardini fioriti.

Verso l’ora di pranzo il caldo si fa sentire prepotentemente, ma non desistiamo, e percorrendo le sponde del fiume Guadalquivir, raggiungiamo Plaza de Toros per solcare la terra dell’arena più grande di Spagna. 

Visitiamo il Museo della Tauromachia: Federico ne sembra molto incuriosito.

Ci concediamo una pausa nell’ora della siesta per riprendere poi il tour dalla sontuosa Plaza de Espana, un’opera davvero immensa e spettacolare con alte torri, scalinate e un canale che la attraversa, solcato da quattro ponti, interamente decorata da marmo ed azulejos .

Viaggio in Andalucia coi bambini: Siviglia
Siviglia

Sotto i suoi portici, è possibile lasciarsi trasportare nel magico mondo del flamenco grazie alle esibizioni di bravissimi artisti di strada.

Prima di lasciare Siviglia, la mattina successiva, visitiamo il Metropol Parasol, un gigantesco ombrello in legno e materiali naturali dove passeggiando, si può godere di un paesaggio mozzafiato a 360 gradi sulla città e sulle campagne circostanti.

Poco dopo, ritiriamo l’auto e partiamo alla volta di Cadice per la seconda tappa del viaggio in Andalusia coi bambini.

Visita a Cadice

Attorno alle 15 raggiungiamo il nostro appartamento nel centro storico, giusto il tempo di cambiarci e poi via, verso la Caleta, una delle più rinomate spiagge cittadine.

L’idea è quella di farci un bel tuffo nell’ oceano, ma purtroppo il tempo è cambiato, il cielo si è coperto e la temperatura è calata notevolmente.

Quindi passeggiamo un po’ lungo il molo, per poi scendere di nuovo in spiaggia e scoprire coi bimbi verso sera l’effetto della marea che sale inghiottendo pian piano piccoli scogli e lembi di spiaggia.

Il cielo poi si riapre quel tanto che basta per regalarci un tramonto mozzafiato sull’oceano.

La mattina dopo il cielo è di nuovo grigio, ne approfittiamo per girare per la città, visitando la cattedrale, dalla caratteristica cupola in smalto giallo; mentre siamo sul campanile ci sorprendono gli 11 rintocchi dello scoccare dell’ora.

Poi ci fermiamo al Mercado Central per un semplice, ma gustoso, pranzo a base di prodotti tipici.

E tempo di lasciare anche Cadice, per dirigerci a Vejer de La Frontera, un graziosissimo borgo bianco arroccato su una collina poco distante dalla costa, una buon base per esplorare nuove spiagge.

Visita a Vejer de La Frontera e Tarifa

Il sole è tornato e ci precipitiamo al mare, nella vicina Conjl de la Frontera, l’aria è ancora troppo fredda per azzardare un bagno nell’oceano.

Fortunatamente, verso la riva, il ritiro della marea ha lasciato delle vere e proprie piscine di acqua bassa e molto più calda, uno spasso per Giulia e Federico.

La mattina successiva ci aggiriamo tra le bianche vie di Vejer, fino a raggiungere la coloratissima Plaza de Espana, ci soffermiamo per il tempo di qualche foto prima di partire di nuovo, questa volta per Algeciras, punto strategico per combinare la visita di Tarifa e Gibilterra.

Visti i tempi un po’ tirati ci concentriamo solo sulla prima tappa.

Viaggiando sulla Carretera Nacional 340, attraversiamo paesaggi splendidi, dalle campagne gialle solcate da innumerevoli pale eoliche agli scorci sull’oceano, mentre ci avviciniamo allo stretto di Gibilterra, l’Africa è davvero ad un passo da noi.

Meraviglioso il panorama dal Mirador de l’ Estrecho!

Lasciati i bagagli in hotel scendiamo a Tarifa, su una delle spiagge del versante oceanico.

Il vento tira forte ed è possibile ammirare a poche centinaia di metri le coloratissime vele di kite surf compiere evoluzioni in cielo.

Ci spostiamo sul molo verso il tramonto, dove il poter ammirare contemporaneamente l’oceano atlantico e il mar mediterraneo è davvero suggestivo.

Dopo cena, ci lasciamo catturare dalla grazia e dalla vivacità della città più a sud dell’Europa continentale e non riusciamo a smettere di addentrarci fra le sue tortuose vie ricche di locali e negozi.

Una vera sorpresa.

Lasciamo così l’oceano e la Costa de la Luz, per spostarci, la mattina del 28, a Torremolinos nei pressi di Malaga, dove sosteremo per tre giorni.

Visita alla Costa del Sol: Torremolinos e Ronda

Il mediterraneo che bagna la Costa del Sol ci è un po’ più familiare e anche il clima sembra essersi riassestato su temperature estive, fortunatamente sempre gradevoli.

Trascorriamo l’intera giornata in spiaggia, tra lunghi bagni, giochi e castelli di sabbia.

La nostra esplorazione dell’Andalusia non si ferma, la mattina del 29, risalendo la Sierra de las Nieves, raggiungiamo il Pueblo Blanco di Ronda.

Ronda è un antico borgo del IV secolo avanti cristo che ha vissuto un periodo di splendore con la conquista araba ed ora è rinomata per il suo Ponte Nuevo, sul canion di quasi 100 metri scavato dal fiume Guadalevin.

Davvero spettacolare, ma Ronda non è solo questo, Plaza de Toros è una delle più antiche arene di Spagna, sede della Real maestranza de cavalleria de Ronda, una delle scuole di equitazione più antiche e prestigiose d’europa;  l’antica ciudad ,invece,porta ancora edifici di origine moresca.

ronda
Ronda

Dopo pranzo torniamo sulla costa, raggiungendo la spiaggia delle dune di Cabopino, nei pressi di Marbella.

Scampato un temporale ci godiamo un altro pomeriggio di giochi sulla spiaggia, qui il fondale è basso, e verso sera la marea si ritira, scoprendo sassi e scogli tra i quali si creano piccole pozze d’acqua.

Esse sono ricche di pesciolini che Federico e Giulia tentano di pescare con un retino per poi liberarli nuovamente in mare, una vera soddisfazione per loro!

E che divertimento poi correre a perdifiato giù dalle dune di sabbia alle nostre spalle.

Di nuovo, al calar del sole, lo scenario che ci si presenta davanti è meraviglioso, inutile dire che ho una vera e propria passione per i colori caldi dei tramonti.

tramonto
Tramonto a Cabopino

Visita a Malaga

L’ultima giornata sulla costa del nostro viaggio in Andalusia coi bambini, il 30 agosto, la dedichiamo a Malaga.

In mattinata ci dirigiamo al Museo di Picasso, artista nato proprio in questa città nel 1881.

Il museo ospita alcuni tra i suoi dipinti e sculture, anche se mancano le opere più rinomate , ma offre comunque un’interessante percorso per capire come si è sviluppata la sua arte.

Ci teniamo il resto della visita della città per la serata, vogliamo vivere ancora un po’ di mare, quindi optiamo per una delle spiagge ad ovest, meno turistica rispetto alla più centrale e rinomata Malagueta;  vale la pena di rinunciare a qualche servizio sulla spiaggia, in cambio di parcheggio facile ed ampi spazi.

Verso le 18 riusciamo a convincere i bimbi a tornare in città, per fare due passi nel centro e cenare.

Anche Malaga è molto piacevole: vista l’ora non riusciamo più a visitare alcun monumento, ma passeggiamo un po’ tra le vie principali nei dintorni della cattedrale, dove la sera i locali e i ristoranti si popolano di turisti e ci fanno respirate aria di festa.

Viaggio in Andalucia coi bambini: tappa a malaga
Malaga di sera

Visita a Granada e Nerja

La mattina dopo siamo di nuovo in partenza, ci aspetta Granada e soprattutto la Alhambra una vera e propria antica cittadina moresca, la cui visita ai suoi principali edifici deve essere prenotata con anticipo, l’ appuntamento per noi è alle 17 davanti ai palazzi Nasridi.

Granada dista circa due ore da Malaga, così cerchiamo una tappa intermedia sulla costa: Nerja e il suo mare cristallino fanno proprio al caso nostro per l’ultimo bagno della stagione.

Arriviamo poi a Granada giusto in tempo per sistemarci nell’appartamento e prendere una navetta per l’Alhambra.

I palazzi Nasridi, l’antica residenza dei sovrani mori, ci sorprendono subito per le loro finissime decorazioni, che vanno dai soffitti alle colonne del patio de los leones, gli azulejos e le finestre affacciate sul quartiere bianco dell’Albaicin.

Invece  l’Alcazaba, le antiche mura di fortificazione, offre uno splendido panorama sulla città e sulla sierra Nevada.

Più in là, dal Palazzo del Generalife, l’antica residenza estiva dei sultani, vediamo il sole abbassarsi dietro gli altri edifici del complesso, il panorama è davvero superlativo, una tappa imperdibile.

Alhambra a Granada:Viaggio in Andalucia coi bambini
Alhambra

Riprendiamo la navetta verso il centro di Granada, e con la scusa di cercare un locale per cenare facciamo due passi per queste vie: la città in sé non ci ha molto colpiti; la mattina dopo  partiamo per Cordoba, la nostra ultima tappa del viaggio in Andalusia coi bambini.

Visita a Cordoba

Il nostro alloggio a Cordoba si trova nel quartiere Belmonte, a poche centinaia di metri dalla rinomata Mezquita, l’antica moschea trasformata in cattedrale.

iniziamo il nostro tour dì proprio da li’, lasciandoci incantare dalla selva di colonne in marmo e granito che la sorreggono.

Cordoba è una città davvero incantevole, in cui ci si perde volentieri girovagando tra i patii fioriti del bario di san Basilio, i negozietti della Juderia e i ristoranti che la sera offrono agli ospiti spettacoli di flamenco gitano.

Tanta è la cortesia e lo spirito di convivialità degli abitanti di questa città, che il proprietario di uno di questi ristoranti ci ha concesso di assistere alla serata che aveva organizzato senza che cenassimo.

Gli artisti sono davvero bravi, anche i bambini ne sono rimasti incantati e Giulia ancora oggi si diverte ad indossare i tacchi per tenere il tempo sul pavimento, per la gioia dei vicini.

Viaggio in Andalucia coi bambini: Cordoba
Via di Cordoba

Trascorriamo così la nostra ultima giornata Andalusa, il 2 settembre lasciamo a malincuore questa terra e partiamo per l’aeroporto di Madrid, scelto solo per una questione di costi, vista la distanza.

Consigli utili per il viaggio in Andalusia coi bambini

  • Nonostante desiderassimo davvero tanto fare questo viaggio, avevamo qualche dubbio su come gestirlo con i bambini. Innanzitutto temevamo che il caldo potesse essere insostenibile per loro, soprattutto in città; la perturbazione che ci ha accompagnato in alcune giornate lo ha reso però sopportabile.
  • Acqua e cappellino non devono mai mancare.
  • Poi c’era l’aspetto degli spostamenti in auto (a proposito, le strade sono ben tenute, ampie ed adeguatamente segnalate) la maggior parte entro l’ora e mezza, ma alcuni, specie negli ultimi giorni sono stati più lunghi; ce la siamo cavata ascoltando la nostra musica preferita, leggendo qualche informazione sui luoghi che abbiamo visitato .
  • Anche con le visite in città direi che è andata bene, qualche momento di stanchezza c’è stato, ma bastava una piccola sosta per ricaricarci, Federico ha sempre camminato tantissimo e si è lasciato incuriosire da tutto ciò che abbiamo visitato.
  • E’ stato un po’ più impegnativo con Giulia in certi momenti, ma la stanchezza la abbiamo ovviata con un comodissimo marsupio (non abbiamo portato il passeggino, ma non mi sembra ci siano particolari difficoltà nel girare anche con quello).
  •  La possibilità di alternare le visite in città con lunghi pomeriggi di gioco sulla spiaggia ha reso la vacanza molto piacevole per tutti.
  • Per quel che riguarda le prenotazioni degli alloggi abbiamo utilizzato il portale di booking e ci siamo trovati bene.

Considerazioni finali sul nostro viaggio in Andalusia coi bambini

L’Andalusia è una terra meravigliosa, dove viaggiare, anche con i bambini, è semplice.

E’ molto versatile, si presta bene per una visita di pochi giorni in alcune delle sue bellissime città o appunto per una vacanza più lunga che permetta di sfruttare anche il mare.

Dieci giorni in effetti sono pochi per il numero di tappe che abbiamo toccato, anche perché ognuna di esse ha davvero tanto da offrire, dalla storia alla cultura, dalla bellezza paesaggistica al divertimento.

Non credo che saprei rinunciare a qualcuna di esse, piuttosto, per viverlo con più calma prolungherei il soggiorno.

 

Se vi è piaciuto il racconto del viaggio in Andalusia coi bambini di Silvia e volete continuare a seguirla, la trovate su Instagram.

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