Al lago Serru: vacanze estive in Piemonte

Vacanze estive in Piemonte a Ceresole Reale

Mamma Laura ci racconta le sue vacanze estive in Piemonte a Ceresole Reale, con Papà Samuele, Mattia di 7 anni e Luca di 2.

Tutto comincia lo scorso inverno, quando a Capodanno decidiamo di andare a festeggiare in un posto tranquillo e nevoso.

Scopriamo per caso Ceresole Reale, paesino del Piemonte al confine con la Valle D’Aosta, nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Prenotiamo un bel trilocale con Airbnb che si trova in località Prese-Montone, poco prima della diga di Ceresole.

Trovandoci benissimo chiediamo già di tenerci libera una settimana a luglio per poter vedere com’è in estate.

Arriva quindi il momento di partire per le nostre vacanze estive in Piemonte!

Partenza per le vacanze estive in Piemonte

Partiamo sabato 11 luglio già carichi di viveri, perché il primo supermercato disponibile è a circa mezz’ora di strada; in paese ci sono degli alimentari, ma non sono ovviamente forniti come un supermercato.

Arrivati andiamo all’ ufficio del turismo per recuperare una cartina e farci consigliare alcuni sentieri per i prossimi giorni.

La signora è stata molto disponibile, ci ha indicato i sentieri più belli e quelli dove è possibile vedere più animali; inoltre scopriamo che il martedì e la domenica si tengono dei mercatini con prodotti locali (gnam!)

Ci fermiamo allora un po’ lì vicino a giocare sul lungolago, dove ci sono un dei giochini per bambini e tanto spazio per correre.

Perlustrazione dei dintorni…

La domenica c’è molta gente che arriva dai dintorni, decidiamo così di fare un giro molto semplice, per iniziare ad abituarci all’aria di montagna.

Parcheggiamo vicino all’ ufficio del turismo e andiamo verso la diga, la attraversiamo e giriamo a sinistra, giù per il bosco; durante il percorso ci sono diversi cartelli esplicativi su com’è stata costruita la diga e sui resti di quello che potrebbe essere stato l’alloggio di uomini primitivi.

Passiamo poi al lungofiume e ci ritroviamo praticamente sotto casa, in un altro piccolo parchetto dove i bimbi possono continuare a giocare.

Nel pomeriggio invece ci trasferiamo alla parte opposta del lago, vicino al Rifugio Mila, dove ci sono molti altri giochini per bambini, di cui uno sulla sabbia – il preferito dei miei figli!

vacanze estive in Piemonte: Ceresole Reale
Dalla diga verso prese Montone

Al Colle del Nivolet

Il giorno successivo il tempo non è il massimo, le nuvole sembrano molto molto basse, così decidiamo di salire al Colle Del Nivolet (2641 s.l.m.).

Siccome soffro un po’ l’altitudine saliamo piano piano, fermandoci a vedere le tante mucche sul nostro percorso e a fare foto.

Facciamo quindi tappa al Lago Serrù (2275 s.l.m.)…peccato che le nuvole non ci facciano vedere un bel niente!

Parcheggiamo l’auto, cerchiamo di capire dove si trova il lago e scopriamo che siamo sotto il lago; si diradano le nuvole e appare il muro della diga! Che sorpresa!

Dove abbiamo parcheggiato parte il sentiero del giro del lago, ma per la giornata di oggi è troppo lungo.
Proseguiamo quindi verso il colle, ma ci fermiamo quasi subito perché nei prati cominciamo a vedere tante marmotte.

Ovviamente ci fermiamo a fare foto e ad “inseguirle” nelle loro tane!
Arriviamo al Colle del Nivolet verso le 12, c’è vento e le nuvole piano piano se ne vanno.

Pranziamo al Rifugio Savoia, pochissima gente, tavoli distanziati e possibilità di mangiare sia dentro che fuori, prendendosi dei panini al servizio bar.
Con la pancina piena decidiamo di fare due passi sulla mulattiera che costeggia i laghetti del Nivolet e anche bimbi possono divertirsi correndo qua e là.

Colle del Nivolet

Giro del Lago di Ceresole Reale

Altro percorso semplice, ma lungo, delle nostre vacanze estive in Piemonte è stato il giro del Lago di Ceresole.

Lasciamo la macchina al solito parcheggio vicino l’ufficio turismo, attraversiamo la diga e questa volta prendiamo il sentiero a destra.

Devo dire che non ci siamo propriamente informati e pensavamo che il giro fosse un sentiero nel bosco, invece è una strada cementata, vicino al bosco.

Per noi è stata un po’ una delusione, perché ci annoiano questi percorsi e trascinare Mattia in passeggiate sull’ asfalto non è facile.

Lungo questo tracciato incontriamo però diverse cascate bellissime e per gli esperti di trekking partono da qui molti sentieri.

La camminata fino al capo opposto è molto semplice, poche salite e piuttosto ombreggiata.
Arriviamo per pranzo e mangiamo al Rifugio Mila; si può pranzare sia fuori che dentro e sono gli unici che ci hanno chiesto il numero di telefono per il tracciamento anti-covid.

Quando usciamo si è alzato molto vento freddo, così il papà parte da solo a prendere la macchina, mentre i bambini ed io rimaniamo al parco giochi a divertirci!

Al Rifugio Jervis

Nella giornata successiva decidiamo di provare a salire in direzione del Rifugio Jervis (segnavia 530) per avere una bella panoramica di Ceresole dall’alto.

Il sentiero non è facilissimo per i non esperti, ha delle belle salite e se avete paura di attraversare fiumi su tronchi di albero non fa per voi!

Anche se non siamo arrivati dove ci eravamo proposti, il sentiero ci è piaciuto molto proprio per la sua varietà; esso presenta un po’ di salite faticose, percorsi tra sassi, fiumiciattoli, ma anche parti più semplici.

Inoltre ha una vista molto bella sul lago: per raggiungerlo abbiamo fatto circa 270 mt di dislivello e ci siamo fermati a pranzare su un alpeggio in mezzo alle farfalle.

Avremmo voluto provare a salire ancora un po’, ma il tempo sembrava instabile e non volevamo rimanere sorpresi dalla pioggia.

Lago di Ceresole: cosa vedere durante le vacanze estive in Piemonte
Vista sul lago di Ceresole

Al Lago Serrù

Giovedì ci svegliamo presto e saliamo al Lago Serrù per iniziare intorno alle 9 il giro del lago.

Partiamo dal parcheggio sotto la diga, il sentiero è ben segnalato e sono circa 4,5 km: vi consiglio soprattutto in questo sentiero l’uso dei bastoncini da trekking.

La giornata è fantastica, ma essendo in quota fa freddino e c’è molto molto vento; fortunatamente siamo ben coperti, anche se a volte l’aria è parecchio fastidiosa.

Il sentiero non presenta particolare dislivello (111 mt), io ho fatto un po’ di fatica solo perché in quota risento parecchio della mancanza di ossigeno, ma per il resto è ben segnalato.

Il percorso è quasi tutto in piano ed è fantastico, una meraviglia per gli occhi… posso dire che è stato il giorno che mi ha soddisfatto di più!

Il giro del lago infatti è molto vario, non ti annoia e ha le giuste difficoltà per divertirsi; abbiamo incontrato prati, tantissimi fiumiciattoli da attraversare sia sui ponti che sui sassi, ghiacciai (con tanto di piede di mamma immerso nella neve) e rocce.

Arrivati alla cascata che si trova a poco più di metà, il sentiero diventa semplicissimo, solo su prato e il dislivello scende tantissimo.

Noi, con pause gioco e pause pipì, ci abbiamo messo 3 ore, ma sicuramente ci si può mettere di meno senza fermarsi troppo.

Ripresa la macchina siamo risaliti al Colle del Nivolet e dopodichè abbiamo deciso di salire un po’ : è spettacolare anche lì.

Scendendo invece verso casa Luca si è addormentato, così papà e Mattia ne hanno approfittato per fare un giro al Lago Agnel e arrivare alla cascata (circa 15-20 minuti di cammino).

laghi Agnel e serru
Vista sui laghi Agnel e Serru

Alla ricerca delle Marmitte dei Giganti

Sarà il venerdì 17, ma questa giornata è stata molto difficile.
Ci svegliamo tardi, stanchi dalla giornata precedente, e decidiamo di rimanere nei dintorni.

Puntiamo quindi il sentiero Marmitte dei Giganti e miniera, partendo da poco dopo il Camping Piccolo Paradiso, lasciando l’auto sulla strada.

L’inizio del sentiero è segnalato da un cartello, ma presto ci accorgiamo che questo percorso non è battuto, anzi direi proprio che è lasciato a se stesso.

Così dopo una breve salita abbandoniamo, torniamo alla macchina e proviamo a salire dall’altra parte, vicino il Rifugio Muzio.

Prima di partire mi fermo al rifugio e la signora mi dice che effettivamente il sentiero non è molto battuto, ma che partendo da questa parte le indicazioni sono un po’ più chiare.

Ci riproviamo…passiamo in mezzo a un sacco di mucche che ci guardano male e finalmente troviamo delle indicazioni.

Saliamo quindi e ci ritroviamo su un pianoro dal quale si dovrebbero vedere le Marmitte dei Giganti, ma niente.

Mandiamo il papà in avanscoperta e dopo un bel po’ scopre che bisogna salire ancora, ma ne ha trovato solo una!

Scendiamo e proseguiamo verso la miniera abbandonata, troviamo un’indicazione e saliamo in mezzo a rovi e erba alta; la salita è molto faticosa ed inizia a fare caldo.

Della miniera nessuna traccia…saliamo fino a dei grossi sassi e lì ci fermiamo perché la salita è molto ripida.

Sono dispiaciuta per Mattia, lui avrebbe proseguito ancora, perché non mancava moltissimo.

Scendendo scopriamo che il vero sentiero era un altro, molto meno irto infatti, peccato che era segnalato più avanti rispetto alla freccia verso la miniera.

Nonostante tutto, il posto è molto bello, pieno di fiori e farfalle e da su si gode di un’ottima vista di Ceresole; torniamo quindi al rifugio per pranzare.

Vacanze estive in Piemonte: i nostri consigli

Se vi ho convinto a passare le vacanze estive in Piemonte, ecco quali sono i miei consigli per il soggiorno a Ceresole Reale:

  • Portarsi la maggior parte dei viveri da casa, se alloggiate in appartamento;
  • Fornirsi di mappa dei sentieri;
  • Portare i bastoncini da trekking;
  • Zaino portabambini per i più piccoli.

Da non perdere assolutamente durante la permanenza:

  • visita al Lago di Ceresole
  • visita al Lago Serrù e Colle del Nivolet
  • sorseggiare il Ginepy dell’alimentari “da Giannina”
  • assaggiare salumi e formaggi del mercato del martedì
  • la stellata (se non fa troppo freddo)

Questo è il resoconto delle nostre vacanze estive in Piemonte, se avete dubbi scriveteceli nei commenti, vi risponderemo volentieri.

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