Trekking in Valchiavenna: panorami

Trekking in Valchiavenna: da Campodolcino all’ Alpe Motta

La Valchiavenna è una valle lombarda posta a nord del lago di Como; le due principali località di villeggiatura della valle sono Madesimo e Campodolcino.

Da quest’ultima località inizia un bel trekking in Valchiavenna, che arriva fino ai 1730 metri della Alpe Motta.

La partenza di questo trekking in Valchiavenna

La partenza dell’escursione è posta in località Acero; da palina segnavia la durata è di circa 1 ora e 50 per percorrere circa 5 km, con un dislivello di 500 m.

La difficoltà del percorso è classificata come E, cioè escursionistica.

Per lasciare l’auto vi consigliamo di parcheggiarla negli spazi adiacenti al campo sportivo.

Per iniziare questo trekking in Valchiavenna occorre quindi portarsi verso il Ponte Romano, accanto al quale troverete le indicazioni per il Belvedere verso destra.

Si deve invece imboccare la via verso sinistra, seguendo le indicazioni per Madesimo e Motta, ma soprattutto regolandosi con i segni rosso bianco su sassi ed alberi.

Verso l’Alpe Fontana

Il primo tratto parte in salita decisa nel bosco detto dell’Ongera; ci lasciamo alle spalle un bello scorcio su Campodolcino, che ci si può fermare ad osservare da un belvedere.

Attenzione però, il sasso è veramente molto esposto.

Trekking in Valchiavenna: Campodolcino vista dall'alto
Campodolcino vista dall’alto

Inizia quindi l’ascesa della Valle delle Scale, una “scalinata” fatta di sassi che porta ad attraversare un ruscello in un paesaggio a dir poco fiabesco.

In breve ci si ritrova all’Alpe Fontana a quota 1483 metri.

Alpe Fontana
Baite all’Alpe Fontana

Al Pian del Lanzo

Dalle baite abbandonate si procede sempre diritto sul sentiero fino ad una cappelletta; accanto ad essa un cartello segnala Pian del Lanzo a 10 minuti di cammino.

L’erba intorno è parecchio alta e regala svariate tipologie di fiori che punteggiano i prati colorandoli.

A Pian del Lanzo si trovano altri baite ed una vista sui monti circostanti da urlo!

Vista a Pian del Lanzo
Vista da Pian del Lanzo

Ci fermiamo, quindi, a pranzare al sacco in un grande prato, dove Luca e la cuginetta possono correre e giocare.

Salita all’Alpe Motta

Ritornati sul sentiero si hanno due possibilità: scendere a Scalcoggia e proseguire per Madesimo oppure salire per Motta.

Scegliamo quest’ultima opzione e ci inerpichiamo nel bosco su un sentiero poco visibile e abbastanza ripido.

Esso sbuca, dopo circa 30 minuti di cammino, all’arrivo dello Ski Express a Motta Bassa.

Sostiamo per la merenda nel prato della Chiesetta che sorge accanto alla Casa Alpina di Motta; in questo punto è possibile ammirare la valle ed il Pizzo Groppera, con la Madonna d’Europa posta in cima al santuario a 2000 metri di altitudine.

Inoltre si può osservare una vecchia cabina della funivia Campodolcino- Motta, andata in disuso negli anni 90.

Trekking in Valchiavenna: arrivo all'Alpe Motta
L’Alpe Motta

Il ritorno

Per concludere il nostro trekking in Valchiavenna scendiamo lungo il sentiero che parte dietro la Casa Alpina di Motta, dapprima camminando in un bel prato per entrare poi nel bosco.

Bisogna prestare attenzione: con le piogge dei giorni precedenti, infatti, abbiamo trovato un fondo parecchio scivoloso.

Al termine del bosco si sbuca dunque all’Alpe Fontana e si ripercorre la medesima via dell’andata.

Cosa ci è piaciuto di questo trekking in Valchiavenna

Questa escursione si è rivelata in alcuni tratti abbastanza impegnativa; sconsigliamo quindi di percorrerla con bambini troppo piccoli o poco avvezzi a camminare in montagna.

Per noi la fatica è stata appagata da tanti fattori positivi:

-abbiamo incontrato poca gente sul percorso, respirando così molta tranquillità;

– visto un panorama su Campodolcino sorprendente dal lago di Prestone allo Ski Express;

– abbiamo percorso la Valle delle Scale che offre guadi del torrente, dove abbiamo fatto giocare i bambini con l’acqua;

-sostato all’ Alpe Fontana, godendo del panorama sul Pizzo Quadro ancora innevato;

-ammirato distese di fiori colorati, come ginestre, crocus e gigli selvatici dai colori sgargianti;

– abbiamo visto da vicino due esemplari di marmotta, sentito il loro fischio riecheggiare fra le valli e ammirato le loro tane (senza infastidire gli animali).

Speriamo con questo articolo di avervi dato uno spunto per un bel trekking in Valchiavenna.

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Grazie per aver letto fin qui.

Monica

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