tower bridge a londra

5 giorni a Londra coi bambini: il nostro itinerario

 

Ciao sono mamma Laura, con papà Samuele e i nostri bimbi Mattia ( 5 anni e mezzo ) e Luca (13 mesi) siamo stati a visitare Londra dal 21 al 25 Aprile 2019.

Abbiamo deciso di prenotare un viaggio per Pasqua ad ottobre 2018, nel pieno del tornado portato dal nuovo nato Luca,arrivato nelle nostre vite a marzo 2018.

Non volevamo farci fermare dalle nottate insonni e volevamo far passare a Mattia una Pasqua diversa, visto che era già da un po’ di tempo che ci chiedeva di poter di nuovo prendere un aereo.

Così, dopo aver guardato varie destinazioni, decidiamo di passare 5 giorni a Londra coi bambini.

Prenotiamo ad un ottimo prezzo con la compagnia aerea Easyjet per Londra Gatwick, anche se partiamo da Linate e rientriamo su Malpensa (santi nonni che ci accompagnano!!)
Per l’hotel abbiamo cercato un po’, poiché Londra è molto cara e le sistemazioni si sa che non brillano per la pulizia, Alla fine ci convinciamo a prenotare l’hotel Premier Inn, zona Blackfriars (www.premierinn.com).

Ci siamo trovati benissimo: il prezzo ottimo con colazione compresa e stanza molto spaziosa e silenziosa; tra l’altro situato vicinissimo sia alla metro che ai treni.

Per lo spostamento da e verso l’aeroporto scegliamo di comprare i biglietti del treno normale, che costano meno del Gatwick Eexpress ed inoltre c’è una tariffa che permette di prenderli a qualsiasi ora del giorno (Anytime Day Single).

Consiglio anche questi di comprarli in anticipo, almeno 1 mesetto, in modo da avere le tariffe migliori.

Per i mezzi pubblici in città invece abbiamo usato le nostre carte di credito/bancomat contactless.

Come funziona? Ai tornelli passi la tua carta sia in entrata che in uscita (i bambini non pagano e passano con te) e a fine giornata paghi la tariffa più conveniente; il tetto massimo giornaliero oltre il quale non paghi è di circa 8 euro.

Vi raccontiamo quindi il nostro itinerario di  5 giorni a Londra coi bambini.

Londra coi bambini: giorno 1

Arriviamo in hotel verso le 11:30, la camera non sarà pronta prima delle 14, ma possiamo lasciare i bagagli e uscire alleggeriti.

Abbiamo prenotato da casa la visita a Kensington Palace per le 14:00. Ci incamminiamo sul lungofiume per sgranchirci un po’ le gambe e per trovare un posto dove mangiare. 

Decidiamo di fermarci ad un Pret a Manger…pessima idea! Per niente baby friendly,non ci hanno scaldato la pappa di Luca, non c’era il fasciatoio in bagno e non avevano per niente scelta.

Alla fine ci arrangiamo e proseguiamo, ci fermiamo in un bellissimo parchetto dove possiamo finalmente cambiare il povero Luca e i bimbi possono rotolarsi nell’erba giocando liberamente.

Infine prendiamo la metro e arriviamo a Hyde Park.

Andiamo diretti a Kensington Palace, che abbiamo scelto di visitare proprio a Pasqua, perché durante la visita c’è la caccia alle uova.

All’ingresso ci lasciano una la mappa e un foglio con delle domande a cui rispondere.

É stato divertente! Durante la giornata vengono  organizzate molte attività per i bambini tra le quali abbiamo assistito a delle storie raccontate dal Re.
Una volta trovate tutte le uova ci hanno regalato tre coniglietti di cioccolato Lindt .

Ci siamo poi sistemati sul prato del palazzo e abbiamo lasciato giocare i bambini.

Tornando verso la metro ci siamo fermati al Diana Memorial Playground…è fantastico!!!

Un parco giochi enorme, non siamo riusciti a vederlo tutto.

Mattia è voluto restare quasi tutto il tempo sul galeone per giocare con la sabbia, ma di alternative per tutti ce ne sono tantissime.

memorial playground a Londra
Galeone Diana al Memorial Playground

Tornati in hotel doccia e cambio e siamo andati a cena lì vicino, in un buon ristorante cinese dove abbiamo mangiato gustosamente: il Chinese Cricket Club.

Londra coi bambini: giorno 2

Visto che il tempo regge decidiamo di andare a visitare  Greenwich.

Abbiamo la fortuna di avere la fermata del battello proprio accanto all’hotel, ma perdiamo troppo tempo a colazione e scopriamo che dopo le 10 purtroppo non passa più.

 Non ci lasciamo scoraggiare e decidiamo di andarlo a prendere vicino al London Eye.

Visto che Mattia volevo salire sul bus lo accontentiamo e scendiamo in zona Southbank, facciamo qualche foto e prendiamo un battello privato da Festival Pier .

Ci siamo seduti al piano superiore all’aperto e ci siamo proprio goduti questo viaggetto.

È stato molto interessante e divertente, il ragazzo che ci ha intrattenuti ci ha raccontato molti fatti che non sapevamo e ci ha fatto ridere con molte battute e scherzando con noi del “pubblico”.

A Greenwich abbiamo pranzato sul prato prendendo varie pietanze dallo street food presente nel cortile del Museo Marittimo, dopo di che abbiamo visitato il veliero Cutty Sark.

grennweech park a Londra
Greenwich Park

Anche nel veliero organizzano visite guidate per bambini e all’interno ci sono molti giochi a tema.

Non siamo stati all’Osservatorio purtroppo, perché i bambini erano già stanchi e avevamo anche paura di perdere il battello di ritorno.

Ci siamo quindi messi in coda e abbiamo preso il battello veloce, che fa parte della linea di trasporto locale e si può quindi pagare con la carta contactless.

Siamo quindi scesi a Tower Bridge, scattato qualche foto e poi siamo volati allo Skygarden,dove avevamo prenotato l’entrata per le 17 del pomeriggio e siamo arrivati giusto in tempo.

Lo Skygarden è uno dei tanti grattacieli londinesi, ma ha la particolarità di avere un giardino all’ultimo piano (il 35° per l’esattezza) e di poter essere visitato gratuitamente. 

Si può prenotare la  visita da due settimane prima tramite il loro sito; per chi intende andarci coi bambini attenzione che l’ingresso ai minori di 16 anni è vietato dopo le 18 in settimana e dopo le 21 nei weekend, a meno che non abbiate una prenotazione al ristorante.

Il panorama è bellissimo e anche l’interno è molto suggestivo; l’ambiente, almeno di giorno, è molto easy.

Siamo rientrati in hotel e siamo usciti quasi subito per cenare, sempre lì vicino, questa volta al pub Blackfriars. Abbiamo mangiato benissimo e il posto è molto caratteristico.

Londra coi bambini: giorno 3

Oggi partiamo con destinazione Buckingham Palace.

Siamo scesi alla fermata della metro St James Park e con calma ci siamo avviati verso la casa della Regina.

Il parco è molto carino, con dei giochi per bambini ben curati e divertenti e non dimentichiamo i molti animali da inseguire!

Arrivati a destinazione però scopriamo che c’è una manifestazione e oggi non è previsto il cambio della guardia e purtroppo  neanche le guardie in posizione. Che tristezza!
Così siamo tornati subito indietro verso il retro del Household Cavalry Museum, poiché alle 11 c’era il cambio della guardia a cavallo!! (potete vederlo dal lunedì al sabato alle ore 11, la domenica alle ore 10)

C’era molta meno gente e abbiamo potuto vedere i cavalli e il cambio da molto vicino.

 

cambio della guardia a cavallo
Il cambio della Guardia a cavallo

È stato molto bello, anche se non poter vedere le guardie più famose della Regina è stata proprio una delusione.

Finito il cambio della guardia siamo andati a Trafalgar Square e poi ci siamo diretti verso Leicester Square dove abbiamo mangiato al TGIF.

Abbiamo quindi passato il pomeriggio tra i negozi per bambini (e non) Lego Store, M&M World, Uniqlo e il terribile Hamleys…5 piani di giochi, pieno – ovviamente – di bambini urlanti e caldissimo…per me un no!

Non ne vale per niente la pena!

Siccome eravamo molto molto stanchi abbiamo cenato in hotel e abbiamo fatto una breve passeggiata dopocena.

Londra coi bambini: giorno 4

Ultimo giorno e purtroppo Luca ha un po’ di febbre.

Per fortuna abbiamo lasciato per ultimi i musei, avendo goduto fino ad oggi di un tempo fantastico!

Scegliamo di andare prima al Science Museum dove rimaniamo fino a dopo pranzo.

Che dire, Mattia è rimasto estasiato e sarebbe probabilmente restato per altro tempo: le aree gioco e interattive però sono quasi tutte per bambini più grandi, poco male, un motivo in più per ritornarci!

Dopo pranzo ci siamo quindi infilati al Natural Museum che è stupendo in tutto!

La struttura, le attività, gli animali. Noi siamo andati subito all’area dinosauri  e poi abbiamo girato abbastanza velocemente, perché iniziava a farsi tardi e volevamo proseguire con la visita.

Natural museum a londra
Natural museum

Siamo quindi andati in zona Big Ben, che purtroppo è avvolto nelle impalcature, siamo passati sul Westminster Bridge, visto il London Eye da vicino e poi siamo volati a casa, perchè Luca era ancora febbricitante.

Siccome l’indomani avremmo avuto il volo di rientro abbiamo chiamato la nostra assicurazione e ci ha consigliato di andare in ospedale.

L’hotel ci ha purtroppo indicato un ospedale sbagliato, al quale siamo arrivati a piedi e quindi da lì abbiamo preso un taxi fino a Whitechapel al Royal London Hospital.

Nell’emergenza ci siamo trovati benissimo, avevano un’area dedicata ai bambini con giochi e televisione.

I dottori e infermiere sono stati gentilissimi e ci hanno dato i medicinali per Luca, che aveva gola molto arrossata, ma niente altro per fortuna. 

Siamo tornati in hotel esausti, per fortuna l’aereo non era al mattino presto!

Londra coi bambini: giorno 5

Ripartiamo con il treno da City Thameslink e arriviamo a Gatwick in orario.

Ci godiamo il viaggio in un treno spazioso, nuovissimo e semivuoto.

Il nostro volo è stato in orario e il personale di bordo è stato molto carino con noi visto che Luca non stava bene.

Considerazioni personali

Questa prima esperienza di viaggio a quattro è andata tutto sommato benone!

Mattia è stato felicissimo e vuole tornare quando Luca sarà più grande.

Luca ha praticamente imparato a mangiare cose diverse dalle pappe proprio in quei giorni.

Noi ci siamo stancati sicuramente, ma siamo stati alla grande e non vediamo l’ora del prossimo viaggio.

Consigli per 5 giorni a Londra coi bambini

  • Soluzioni gratuite per tutti in caso di giornate molto piovose e fredde, ma non solo, sono i musei, il Lego Store (solo visitarlo è fantastico e ci sono anche aree per giocare coi mattoncini), M&M world, Harrods, Hamleys e Sky Garden.
  • I bambini fino a 10 anni viaggiano gratis sui mezzi pubblici.
  • Quasi tutti i ristoranti hanno menù bambini e/o hanno promo per le quali i bambini mangiano gratis o a prezzi dimezzati (Bodean’s BBQ, HOnest Burgers, Gillray’s Steakhouse & Bar, HIX Soho, Bodean’s BBQ Covent Garde e tutti i ristoranti di Gordon Ramsey).
  • Per Luca, che al tempo del viaggio a Londra aveva 13 mesi, abbiamo trovato nei supermercati (Tesco o Salisbury) un sacco di pappe pronte e omogeneizzati di frutta di qualsiasi tipo.
  • Per quanto riguarda invece gli spostamenti col piccolino abbiamo preferito usare quasi sempre il marsupio (noi usiamo Buzzidil e Ergobaby), perché spostarsi usando la metro è spesso difficoltoso col passeggino.

 

Grazie Laura del racconto esaustivo che ci hai fatto dei vostri 5 giorni a Londra coi bambini!

ALT! Magari vi interessa anche il viaggio ad Amsterdam coi bambini

oppure il viaggio a Berlino

Voi avete visitato queste città? Quale vi ha maggiormente colpito? Fatecelo sapere nei commenti!

6 pensieri su “5 giorni a Londra coi bambini: il nostro itinerario”

  1. Non ho bambini, ma è molto interessante vedere che una vacanza all’estero,con due bimbi piccoli, può andare benone anche nonostante una piccola emergenza medica. Farò leggere l’articolo alla mia amica che ha un bimbo piccolo e non vede l’ora di riprendere a viaggiare 🙂

  2. Ci sono stata lo scorso weekend a Londra ed è stato bellissimo! Peccato che il vostro articolo sia uscito dopo il mio viaggio, perchè nonostante il mio soggiorno sia stato più breve (solo tre giorni) avrei avuto un sacco di spunti soprattutto suggerimenti su ristoranti in cui mangiare.
    Mi tengo l’articolo salvato per la prossima volta che ci andrò!

  3. Credo proprio che Londra sia una di quelle citta’ perfette in cui recarsi con i bambini. E che bello che instiliate nei vostri figli l’amore per il viaggio fin da piccoli: e’ una cosa che vorro’ fare anche io in futuro: di certo viaggiare con i piccoli non e’ riposante, ma regala emozioni uniche, ricordi indelebili e la possibilita’ per i bimbi di crescere con la mente totalmente aperta. Bravi!

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